ago, filo e nodo

AGO FILO E NODO : IL CAPOLAVORO CHE HA RIDISEGNATO PIAZZA CADORNA

Elemento caratterizzante di questo progetto, fu la collocazione di una scultura concepita appositamente dalla celebre coppia di artisti americani: Claes Oldemburg e  Coosje van Bruggen. Si tratta di un gigantesco ago e filo in acciaio e vetroresina, alto 18 metri, infisso nell’asfalto di fronte alla stazione e il cui nodo prende forma al centro della fontana. L’inaugurazione è stata accompagnata da accese polemiche che divisero cittadini, critici d’arte e architetti. Alle numerose critiche che si susseguirono , Gae Aulenti replicò in un’intervista che:

«Milano è piena di piazze, anche meno belle, su cui fare commenti».

Un’osservazione pungente e ironica capace di mettere in luce il rapporto complesso che la città stava attraversando in quegli anni di cambiamento.

Il gigantesco ago con il filo multicolorato misura quasi 86 metri di lunghezza e 18 di altezza e fu inaugurato in via ufficiale nel febbraio del 2000.                                                Grazie a questa celebre scultura l’intero spazio urbano si trasforma in un racconto visivo . La sua forma richiama l’immagine di un grande ago, che come un treno sotterraneo si immerge nell’asfalto per raggiungere una galleria nascosta .     

Le due parti distinte dell’installazione evocano la rete metropolitana della città di Milano , simbolo di connessione rapida e vitale. I fili infatti ,riprendono gli stessi colori delle tre linee metropolitane presenti al tempo (prima della realizzazione delle linee M4 “blu” e M5 “lilla”). Come dichiarato da Gae Aulenti durante la conferenza al Politecnico di Milano, l’opera rappresenterebbe anche una reinterpretazione visiva e simbolica del Biscione presente sullo stemma di Milano.

L’ARTE CHE RACCONTA LA CITTA’

L’Antico emblema della città viene così reinterpretato in chiave contemporanea per raccontare l’identità dinamica e in continua trasformazione della città di Milano. Al tempo stesso, la scultura offre un omaggio alla laboriosità milanese: il gesto del lago del filo richiama la tradizione artigianale e industriale della città, ma soprattutto il mondo della moda, di cui Milano è uno dei più importanti centri mondiali . Così l’opera diventa un simbolo, un intreccio di storia e modernità , di radici e di slancio internazionale, capace di rappresentarne a pieno l’anima creativa.